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🔹 Cos’è e dove si localizza

La vescica è un organo cavo situato nella pelvi, la cui funzione è quella di raccogliere l’urina prodotta dai reni attraverso gli ureteri.
Il tumore della vescica è la crescita anomala e incontrollata di cellule nella mucosa della vescica. Nella maggior parte dei casi (circa il 90 %) si tratta di un tumore “a cellule uroteliali” (urotelio = epitelio che riveste i calici renali, la pelvi renale, l’uretere e la vescica). (Mayo Clinic)
In casi più rari può trattarsi di un adenocarcinoma o di un carcinoma squamocellulare.

Poiché la forma più comune è uroteliale, è possibile che la malattia interessi anche l’alto apparato escre­torio (reni, pelvi renale, ureteri).
All’interno della vescica, il tumore può presentarsi come una vegetazione che cresce nel lume vescicale oppure, meno frequentemente, come una lesione piatta e arrossata difficile da visualizzare mediante diagnostica non invasiva.
Le neoplasie possono essere:

  • superficiali, cioè limitate alla mucosa e/o alla lamina propria;
  • infiltranti, quando estendono la loro azione fino alla tonaca muscolare della vescica.

L’aggressività delle cellule tumorali si valuta anche in termini di grado (alto o basso grado).

📊 Epidemiologia, cause e sopravvivenza

Epidemiologia

  • Il tumore della vescica è in costante aumento nei paesi industrializzati. (upmc.it)
  • Rappresenta circa il 70% delle forme tumorali dell’apparato urinario e circa il 3% di tutti i tumori.
  • È più comune nelle persone tra 60 e 70 anni ed è tre volte più frequente negli uomini rispetto alle donne.
  • La sopravvivenza a cinque anni in Italia supera il ~70% dei casi, anche se molto dipende dallo stadio alla diagnosi.

Cause principali di rischio

  • Fumo: il più importante fattore di rischio, responsabile di circa il 60% dei casi.
  • Dieta: consumo elevato di fritture e grassi associato a rischio aumentato.
  • Esposizione professionale: sostanze chimiche (derivati del benzene, amine aromatiche) nei luoghi di lavoro.
  • Radioterapia pelvica: pregressa radioterapia nella zona pelvica per altri tumori.
  • Fattori dietetici protettivi: maggiore consumo di frutta e verdura associato a rischio inferiore.
  • Schistosomiasi urinaria: infezione parassitaria in alcune aree del mondo associata a tumore vescicale di tipo squamoso.
  • Chemioterapia pregressa: ad esempio utilizzo del farmaco ciclophosphamide correlato allo sviluppo del tumore con latenza di anni.

🩺 Sintomi, diagnosi e stadiazione

Sintomi principali

  • Ematuria macroscopica indolore (urina rosso‑sangue) in circa l’85% dei pazienti.
  • Sintomi urinari irritativi: urgenza minzionale, bruciore durante la minzione, aumento della frequenza delle minzioni.
  • Nei casi avanzati: dolore pelvico o alla zona lombare.

Diagnosi e stadiazione
Gli esami principali sono:

  • Citologia urinaria su più campioni (utile soprattutto nel follow‑up delle neoplasie ad alto grado).
  • Ecografia dell’apparato urinario: utile per lesioni >5 mm e per verificare idronefrosi da possibile ostruzione.
  • URO‑TC o URO‑RM (urografia con TC o RM): per valutare estensione locale e la presenza di coinvolgimento dell’alto apparato escre­torio.
  • Cistoscopia ambulatoriale: esame cardine per visualizzare direttamente la vescica e prelevare campioni bioptici.

La resezione endoscopica trans‑uretrale della neoformazione (TURBT) fornisce stadiazione e definisce se la malattia è muscolo‑invasiva o meno.

🧩 Approccio terapeutico

✔️ Malattia non muscolo‑invasiva

  • Resezione endoscopica seguita da instillazioni intravescicali (es. BCG, Mitomicina C) per prevenire recidive.
  • Opzioni più recenti: tecnologie che migliorano la penetrazione del farmaco endovescicale con radiofrequenza o riscaldamento locale.

⚠️ Malattia muscolo‑invasiva

  • La cistectomia radicale (rimozione della vescica e derivazione urinaria) è la terapia curativa principale.
  • Approcci di derivazione:
    • Neovescica ortotopica
    • Derivazioni eterotopiche (ureteroileocutaneostomia)
    • Ureterocutaneostomia
  • La chirurgia robotica sta assumendo un ruolo importante grazie a migliori risultati oncologici e funzionali, minore degenza e minor perdita di sangue.

Tabella riassuntiva

Aspetto Dettagli principali
Tipo più comune Carcinoma uroteliale (≈90 %)
Fascia d’età 60–70 anni maggiormente colpiti
Rapporto uomini vs donne Circa 3:1 in favore degli uomini
Sintomo principale Ematuria macroscopica indolore
Fattore di rischio principale Fumo di sigaretta
Trattamento chiave TURBT + instillazioni intravescicali (non invasivo) / Cistectomia (invasivo)

 

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