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Definizione ed Epidemiologia

La stenosi dell’uretra è una condizione caratterizzata da una riduzione del calibro uretrale causata da un processo di cicatrizzazione.
È una patologia frequente negli uomini e rara nelle donne, e può interessare l’uretra a qualsiasi livello.

Nell’uomo, le cause variano a seconda del tratto uretrale coinvolto:

  • Uretra anteriore: compresa tra il meato uretrale esterno e lo sfintere uretrale esterno.

  • Uretra posteriore: situata tra lo sfintere uretrale esterno e il collo vescicale.

Cause

Stenosi dell’uretra anteriore

Le principali cause di cicatrizzazione sono:

  • Infiammazioni, dovute a:

    • Malattie sessualmente trasmissibili (es. uretrite gonococcica)

    • Infezioni associate a uso prolungato di cateteri

    • Malattie dermatologiche, come la balanite xerotica obliterans

  • Traumi, spesso legati a colpi diretti nella zona tra scroto e ano (ad esempio cadute su bicicletta o ringhiere)

  • Procedure mediche invasive, come cateterizzazioni o cistoscopie.

Stenosi dell’uretra posteriore

Le cause principali sono:

  • Traumi pelvici, come le fratture del bacino

  • Interventi chirurgici, tra cui:

    • Prostatectomia radicale

    • TURP (resezione transuretrale della prostata)

In questi casi si possono formare lesioni da distrazione, in cui l’uretra viene stirata e successivamente cicatrizza, determinando un restringimento del lume uretrale.

Sintomi e Segni

I sintomi più comuni della stenosi uretrale comprendono:

  • Riduzione del flusso urinario

  • Sdoppiamento del getto urinario

  • Sgocciolamento post-minzionale

  • Ritenzione urinaria acuta, che può richiedere il posizionamento urgente di un catetere vescicale

In presenza di ostruzioni gravi, quando il catetere non può essere inserito, può essere necessario ricorrere a un catetere epicistostomico.

Altri sintomi associati:

  • Bruciore minzionale

  • Dolore inguinale o sovrapubico

  • Secrezioni uretrali
    Questi disturbi possono essere associati a infezioni urinarie (cistiti, prostatiti), spesso complicanze della stenosi.

Diagnosi

La diagnosi di stenosi uretrale si basa su una combinazione di esami clinici e strumentali:

Esami principali

  • Uroflussometria: documenta la riduzione del flusso urinario.

  • Uretrocistografia retrograda e/o anterograda: permette di localizzare e valutare l’estensione della stenosi, informazioni fondamentali per pianificare il trattamento.

  • Uretrocistoscopia: consente la visualizzazione diretta della stenosi con un endoscopio flessibile, se il restringimento lo permette.

Terapia Chirurgica

Il trattamento della stenosi uretrale può essere endoscopico o ricostruttivo, in base all’estensione e alla gravità della stenosi.

1. Uretrotomia endoscopica

È il trattamento di prima scelta in molti casi, poiché minimamente invasivo.
La procedura consiste nell’incisione del tratto stenotico con una lama o un laser sotto visione diretta endoscopica.
Ha un tasso di successo definitivo del 50% circa alla prima esecuzione.

2. Uretroplastica

Se l’uretrotomia non risolve il problema o la stenosi recidiva, si procede con l’uretroplastica, un intervento chirurgico più complesso che prevede:

  • Rimozione del tratto stenotico

  • Ricostruzione dell’uretra mediante sutura diretta o con innesti/tessuti autologhi

L’uretroplastica rappresenta la soluzione più duratura e risolutiva, soprattutto nei casi di stenosi estese o recidivanti.

Conclusioni

La stenosi uretrale è una patologia potenzialmente invalidante, ma con una diagnosi accurata e un trattamento appropriato è possibile ottenere un recupero funzionale completo.
Un approccio multidisciplinare e una gestione precoce riducono il rischio di complicanze e migliorano significativamente la qualità di vita del paziente.

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