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🔹 Che cos’è la calcolosi urinaria?

La calcolosi urinaria, nota anche come litiasi urinaria o calcoli renali, è una delle più comuni e antiche malattie delle vie urinarie.
È caratterizzata dalla presenza di piccoli aggregati solidi, detti calcoli o “sassolini”, all’interno delle vie urinarie (reni, ureteri, vescica o uretra).

📊 Epidemiologia

  • La calcolosi urinaria è molto diffusa nel mondo occidentale e in Italia.
  • Colpisce circa:
    • 10% degli uomini
    • 5% delle donne
  • L’età più colpita è tra i 30 e i 50 anni.
  • Le recidive sono comuni: si verificano nel 25–50% dei casi entro 5 anni.
  • In Italia si registrano circa 100.000 nuovi casi all’anno.

🧪 Composizione dei calcoli

I calcoli possono essere formati da una o più componenti chimiche:

Tipo di calcolo Caratteristiche principali
Ossalato di calcio – Il più frequente (≈90%) – Radiopaco (visibile ai raggi X)
Fosfato di calcio – Meno frequente – Radiopaco
Acido urico – In aumento – Radiotrasparente (non visibile ai raggi X) – Si può sciogliere con terapia medica
Cistina – Molto raro – Colpisce anche bambini con cistinuria ereditaria – Calcoli grandi e duri
Calcoli da infezione – Formati da fosfati tripli – Causati da batteri che producono proteine facilitando la precipitazione di sali

⚠️ Cause della calcolosi urinaria

Le cause principali comprendono:

  • Familiarità genetica
  • Dieta squilibrata (ricca di proteine animali, sodio, zuccheri)
  • Scarsa idratazione (basso apporto di liquidi)

🔬 Meccanismo di formazione

La formazione dei calcoli è simile alla precipitazione dello zucchero nel caffè:

  1. Quando una sostanza nelle urine è troppo concentrata, si crea una sovrasaturazione.
  2. Questo porta alla cristallizzazione.
  3. I cristalli si aggregano nei calici renali, formando i calcoli (“calculus” = sassolino in latino).

Nei soggetti sani, la presenza di sostanze come i citrati previene questa cristallizzazione.

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